Per la Primavera-Estate 2027, Nigo fa ritorno a Place des Victoires, la storica piazza parigina dove Kenzo Takada aprì la sua leggendaria boutique ammiraglia nel 1976.
Questa è una collezione di punti di incontro, in cui convergono sportswear e romanticismo, elementi duri e morbidi, così come archivio e innovazione. Silhouette a strati, colletti a punta e sartorialità dandy traducono l'eleganza disinvolta dell'epoca in un guardaroba contemporaneo.
I richiami all'Ivy League emergono attraverso giacche varsity e maglie da rugby, mentre la dimensione romantica della collezione sboccia nei motivi floreali e prosegue nei nastri.
Giacche e gonne realizzate interamente con nastri personalizzati richiamano la collezione personale di nastri di Kenzo Takada e il suo iconico abito a nastri dell'Autunno/Inverno 1982.
I motivi bonsai traggono ispirazione da una delle poesie e dalle fantasie floreali di Kenzo Takada, spaziando da delicate riproduzioni d'archivio a motivi sfocati e pittorici. Evocano il movimento costante della piazza, dove le strade si incontrano e dove passato, presente e futuro coesistono. Ulteriori stampe donano un'espressione tessile alla stessa Place des Victoires, basandosi su un'illustrazione originale del 1976 della leggendaria festa di apertura di Kenzo.
Gli accessori continuano il dialogo tra eredità e reinvenzione, con la borsa Victoire che rivisita una silhouette d'archivio e la famiglia Kite che si espande attraverso nuove combinazioni di colori.
Una collaborazione con Converse introduce nuove interpretazioni delle Chuck 70 e delle Jack Purcell low-top, attingendo a codici varsity, fiori delicati e al poetico motivo bonsai.
Nigo collabora inoltre per la prima volta con lo storico calzaturificio francese Paraboot, rielaborando la sua iconica scarpa Michael attraverso accenti ispirati al workwear e audaci scritte varsity.
La collezione Primavera-Estate 2027 abbraccia l'ottimismo, la libertà e l'individualità che hanno plasmato la Maison fin dalla sua fondazione, con la convinzione condivisa da Kenzo Takada e Nigo che “le monde est beau”.